Vellutata porri e patate
In autunno, per compensare il primo freddo in arrivo, i confort food sono i più ricercati. Tra questi, zuppe, minestre e vellutate sono tra le preferite. La “Vellutata porri e patate” è semplice e veloce da preparare. Si tratta di un piatto completo, reduce dalla cucina contadina. La storia della vellutata di porri e patate è il racconto di una semplicità raffinata che attraversa i secoli e le culture.
Frutto dell’incontro tra ingredienti antichi e tecnica culinaria moderna, essa rappresenta un piccolo capolavoro: un piatto capace di adattarsi, evolvere e conquistare diverse generazioni anche grazie a estro e fantasia di audaci chef contemporanei. Un viaggio tra tradizione, semplicità e raffinatezza per un piatto dalla consistenza avvolgente e dal sapore gentile, che oggi ha oramai conquistato le tavole di tutto il mondo e che ben si adatta alle stagioni fredde, genuina ma sofisticata.
Oltre che ricetta, la vellutata di porri e patate è diventata un simbolo di comfort, accoglienza e convivialità. È il piatto che si prepara quando fuori fa freddo e si desidera qualcosa che riscaldi l’anima, ma è anche presente nei menù di ristoranti stellati per la sua eleganza minimalista o per accompagnare altri ingredienti tipici delle stagioni più fredde. La sua consistenza liscia è sinonimo di cura, la dolcezza dei porri e la morbidezza delle patate evocano in un battere d’occhio ricordi di infanzia. Spesso, questa vellutata è utilizzata anche come crema o salsa per condimenti vari o come minestra, aggiungendo formati di pasta corta di semola o all’uovo.
Per 4 persone
Tempo di preparazione: 1 ora
Ingredienti
5 porri
3 patate
Brodo vegetale q.b.
mezzo bicchiere di vino bianco secco
200 grammi di panna liquida
olio Evo
Sale
Pepe
Curcuma
Procedimento
Dopo avere lavato e asciugato i porri, tagliateli a rondelle e lasciateli a cuocere in una padella con uno spicchio di aglio e poco olio.
Tagliate le patate a pezzetti e aggiungetele nella padella con i porri, condite con sale, pepe e curcuma. Irrorate con vino bianco e brodo vegetale e sfumate il tutto, lasciate cuocere a fuoco basso.
A cottura ultimata, togliete la padella dal fuoco e versate anche la panna liquida.
Ponete il tutto in un capiente recipiente e frullate con il mixer ad immersione.
Aiutandovi con un mestolo, adagiate la vellutata nelle scodelle e servite accompagnando con crostini di pane tostati e a piacimento con formaggio grattugiato e una spolverata di erba cipollina.
L’idea in più
Che sia servita calda in una rustica ciotola di terracotta, seguendo la tradizione, o fredda in un elegante calice, rincorrendo innovazione e creatività, la sua anima resta sempre la stessa: un abbraccio caldo e vellutato, senza tempo!
EL




















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