Bucatini patate, nocciole e zafferano
I Bucatini patate, nocciole e zafferano sono un primo piatto delicato e originale, profumato e cremoso, fatto di ingredienti semplici. Un piatto che mette in contrasto la morbidezza delle patate con la croccantezza delle nocciole, che si uniscono dalla raffinatezza dello zafferano. Ricetta ideale in inverno anche come primo piatto dedicato alle festività natalizie. La dolcezza della crema di patate e delle patate a pezzetti ben si amalgama al formato dei bucatini, tipico della tradizione italiana, soprattutto del centro Italia. Un formato che mantiene bene la cottura e trattiene meglio condimento, offrendo una sensazione “piena” al palato.
Per 4 persone
Preparazione 15’
Cottura 20’
Ingredienti
300 g di bucatini
420 g di patate (2 patate medie)
brodo vegetale
0,16 g di zafferano in pistilli o polvere
80 g di nocciole
½ cipolla o scalogno
4 cucchiai di parmigiano o formaggio vegetale
30 di olio Evo
Sale
Pepe
Rosmarino
Procedimento
Pelate le patate e tagliatele a dadini. In un tegame capiente, fate rosolare a fuoco basso la cipolla con poco olio.
Aggiungete le patate e lasciate cuocere con qualche cucchiaio di brodo vegetale.
Versate anche lo zafferano in polvere o in pistilli prima tostato e poi disciolto nel brodo.
Lasciate cuocere coperto per dieci minuti.
A parte, preparate una crema con metà delle patate cotte in precedenza e frullate con un mixer a immersione.
Insaporite con il parmigiano o formaggio vegetale.
Unite la crema ottenuta nel restante condimento, regolate con sale e pepe.
Tostate le nocciole in una padella antiaderente.
Cuocete i bucatini in acqua bollente salata.
Scolate e riversate i bucatini nel condimento insieme alle nocciole tostate e tagliate grossolanamente.
Mantecate qualche minuto in padella.
Preparate le singole porzioni e spolverate con il pepe, decorando a piacere con qualche rametto di rosmarino.
L’idea in più
Tostate leggermente le nocciole in padella per esaltarne il sapore.
Per avere più cremosità, potete aggiungere un filo di burro o olio EVO alla crema di patate e mantecare in padella.
Utilizzo dello zafferano
INFUSO: i pistilli richiedono una infusione lunga dopo una leggera tostatura, essi vanno sbriciolati leggermente e sciolti in acqua o in brodo. Più lungo è il tempo di infusione, maggiore sarà il sapore rilasciato. L’infuso si può conservare in frigo fino a 48 ore.
POLVERE: la polvere va sciolta in acqua, brodo o latte.
Aggiungete l’infuso con lo zafferano (inclusi i pistilli) solo negli ultimi minuti di cottura del piatto.
Da sapere
L’abitudine di utilizzare le nocciole nelle pietanze, così come tutta la frutta secca, durante le festività è un simbolo di prosperità e ben augurio. Gli antichi romani regalavano piante di nocciolo come augurio di felicità e utilizzavano noci, mandorle, fichi secchi in molte preparazioni dolciarie dell’epoca. L’antico medico Galeno dava proprietà curative contro il morso di serpente ad un impasto creato con nocciole, fichi secchi e ruta. Nell’antica Persia, si credeva che le noci guarissero dalle malattie mentali; la loro forma ricorda infatti gli emisferi cerebrali.
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