I gherigli di noci

Le noci sono frutti ovali ricoperti da un guscio  verde chiamato “mallo”, al cui interno vengono custoditi i gherigli di noci, ovvero la parte commestibile. Quando il mallo si secca e la noce cade, allora esso è pronto e si può raccogliere e mettere ad asciugare. Prima di essere consumati, infatti, i  gherigli di noci necessitano di un’accurata asciugatura ad iniziare dalla parte esterna del mallo.

Come tutta la frutta secca, i gherigli di noci sono ricchi di proprietà e nutrienti essenziali e preventive per la cura di molte patologie, da più studi evidenziato.

Seppur molto energetici, circa 650 calorie per 100 g, essi sono ricchi di ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco e fosforo. La loro forma ricorda molto il cervello umano e i suoi due emisferi, con le loro tipiche pieghe ed è proprio casualmente a ciò, che grazie al loro alto contenuto di nutrienti aiutano la funzione dei trasmettitori cerebrali e sono un favoloso rimedio contro la stanchezza e la spossatezza tipica dei cambi di stagione o per astenici e stressati, utilissimi a chi pratica sport. Essi sono d’apporto per fissare il calcio nelle ossa e donando rapidamente energia.

I gherigli di noci contengono vitamine del gruppo B ed E, acido alfa-linoleico (ALA), acido grasso OMEGA 3 vegetale, che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi. Essi aiutano, inoltre, a diminuire l’invecchiamento cutaneo e cellulare, poiché sono ricchi di antiossidanti. I gherigli di noci hanno delle proteine ricche di un amminoacido , l’arginina, che trasformata dalle cellule della parete dei vasi sanguigni in nitrossido previene e contrasta l’arteriosclerosi.

Mangiare  gherigli di noci, significa quindi apportare al nostro organismo attraverso l’alimentazione proprietà antinfiammatorie, diuretiche, ipoglicemizzanti, astringenti, digestive, antisettiche e cicatrizzanti, prevenendo così, anche, il rischio di cardiopatie.

Molti studi recenti dimostrano che mangiare una porzione di frutta secca (circa 30 grammi) senza esagerare, almeno 5 volte a settimana, può far diminuire il rischio di problemi cardiaci dal 35% al 50%.

EL

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *